Pianificazione finanziaria

ITALIANI PROPENSI AL SÌ, ANCHE SE POCHI RIESCONO A REALIZZARLA

Non sapere se i risparmi basteranno ad affrontare spese impreviste o ad integrare la pensione crea uno stato d’ansia generalizzato. Il nuovo rapporto della Consob evidenzia l’importanza della pianificazione finanziaria.

La paura di non poter affrontare spese impreviste crea ansia: gli italiani sono consapevoli di quanto sia importante risparmiare per il futuro, ma pochi sono in grado di farlo in modo efficiente.

Così, molti vivono in sospeso tra la consapevolezza delle difficoltà a cui potrebbero andare incontro (ad esempio, in caso di imprevisti) e l’incapacità di porvi rimedio con una gestione del risparmio efficiente.

La fotografia arriva dal nuovo rapporto sul risparmio della Consob, Commissione nazionale per la società e la borsa, che illustra le abitudini degli italiani in termini di risparmio e investimenti.

Come si può ovviare al problema?

Pianificazione finanziaria: sconfiggere l’ansia riguardo al futuro

Partiamo da qualche dato.

Secondo le rilevazioni del 2016 della Consob, più della metà degli intervistati riferisce di controllare entrate e uscite familiari, ma solo il 24% lo fa in modo molto accurato, ossia con il supporto di note scritte o di strumenti digitali, e solo il 13% rispetta sempre il budget.

Inoltre, solo il 25% ha l’abitudine di pianificare e monitorare gli obiettivi raggiunti nel tempo.

I più virtuosi sono coloro che hanno conoscenze e si interessano dei temi finanziari.

Quasi un terzo del campione, ipotizzata una contrazione di un terzo delle entrate familiari, non è in grado di anticipare il ridimensionamento del tenore di vita a cui andrebbe incontro.

Questi numeri ci dicono che gli italiani non se la cavano troppo bene con la gestione delle loro risorse nel medio e lungo periodo.

C’è un deficit nella pianificazione finanziaria, ovvero quel processo che consente di programmare risparmi, investimenti e consumi, sulla base di un’analisi di bisogni e aspettative.

Pianificare aiuta ad accantonare risparmi utili ad affrontare eventuali spese o imprevisti ed allocarli in modo efficiente in impieghi finanziari, assicurativi e previdenziali, per affrontare con consapevolezza e maggiore tranquillità riduzioni (temporanee o permanenti) del reddito disponibile.

Si tratta di un’attività che va ripetuta nel tempo perché le esigenze cambiano in base all’aspettativa di vita, all’andamento delle entrate e delle uscite, alla propensione al rischio.

Sapere che, in caso di riduzioni del reddito, si può contare sulle risorse integrative adeguate, contribuisce a ridurre lo stato d’ansia verso le incognite del futuro.

Pianificazione finanziaria, il primo passo per un’efficiente gestione del risparmio

Oggi quando si parla di risparmio e investimento, il focus è per lo più sugli strumenti da utilizzare per valorizzare gli accantonamenti. 

In genere, cioè, il dibattito riguarda se sia meglio utilizzare obbligazioni, investire nei mercati finanziari o nell’immobiliare.

Senza nulla togliere all’importanza del tema, prima di scegliere come gestire il risparmio serve, a monte, l’aver definito i propri obiettivi: segue il lavoro di analisi per capire quante risorse servono per realizzarli, affrontare gli imprevisti, sempre considerando l’orizzonte temporale di riferimento e le aspettative.

Come fare una corretta pianificazione finanziaria? Servono sicuramente delle competenze tecniche, per capire come bilanciare entrate e uscite nel presente e nel futuro, e decidere, poi, su quella base, come è meglio allocare i risparmi.

Se volete un aiuto per valutare la vostra situazione attuale, contattaci.

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